alla scoperta di

Roma – centro storico

Il centro storico di Roma è stato riconosciuto, sin dal 1980, Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Delimitato dal perimetro delle Mura Aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo.

 
 

Fondata da Romolo nel 753 a.C., secondo la tradizione, e definitivamente caduta come capitale dell’Impero romano nel 476, Roma è nata all’incrocio della strada che collegava le saline costiere con l’interno della penisola, con quella che metteva in relazione l’Etruria con la Campania. Molto presto, sulla riva sinistra del Tevere, si svilupparono luoghi di scambio cosmopoliti. Nel VI sec. a.C., con la dinastia etrusca dei Tarquini, il centro civico della città si struttura intorno al Foro grazie ad un’audace opera di bonifica di terreni finora paludosi. La fine delle guerre puniche, nel 146 a.C., porta ad uno sviluppo veloce della città. La potenza della Repubblica viene celebrata dalla costruzione templi, basiliche, archi di trionfo, monumenti commemorativi, in gran parte concentrati nella zona del Foro. Molto presto, la crescita della città rese necessaria la costruzione di nuovi spazi pubblici. Si svilupparono così, durante poco più di due secoli, cinque nuovi fori, quello di Cesare, di Augusto, di Vespasiano, di Domiziano/Nerva e di Traiano, volti ad esaltare la dinastia allora al potere. Fino alla caduta dell’Impero, numerosi imperatori cercarono di attrarsi il favore del popolo romano facendo costruire edifici di spettacolo – circo, stadio, teatro, anfiteatro, odeon… -, monumenti commemorativi – archi, colonne, ninfei… -, nonché grandi complessi termali.

LA STORIA

ROMA CENTRO STORICO
il passato

Ad ovest, il Foro repubblicano, attraversato da est ad ovest dalla Via Sacra, era dominato dalla facciata del Tabulario, sede degli archivi della città, davanti al quale si ergono le otto colonne del tempio di Saturno, che fungeva da sede del tesoro dello Stato romano. Appoggiate al Tabulario, le fondazioni del tempio di Vespasiano e Tito, imperatori divinizzati: di questo tempio sono conservate solo tre colonne, vicino alle quali si ergono i tre fornici dell’arco di Settimio Severo, costruito nel 203, i cui bassorilievi narrano episodi delle campagne dell’imperatore contro i Parti. Vicino all’arco, la Curia Julia, costruita da Cesare, era il luogo di riunione dei senatori. Occupato da monumenti minori e da colonne onorarie, l’ampio spazio antistante il Tabulario è delimitato a nord dalla Basilica Aemilia, risalente al II sec. a.C., e a sud dalla Basilica Giulia, iniziata da Cesare nell’ambito di un grande progetto di monumentalizzazione del Foro. Più ad est, il tempio dei Dioscuri, risalente ai primi anni della Repubblica, ma ricostruito in età di Tiberio, si erge di fronte al tempio di Antonino e Faustina, la cui facciata presenta ancora le sue sei colonne di marmo: questo tempio fu trasformato in chiesa di S. Lorenzo in Miranda nel Medioevo; sul lato destro della chiesa, il tempio di Romolo è stato dedicato da Massenzio al suo figlio, divinizzato nel 309. All’estremità orientale della piazza, l’arco di Tito commemora la presa di Gerusalemme nel 71, mentre la basilica di Massenzio fu inaugurata da Costantino dopo la sua vittoria al ponte Milvio, nel 312. Dall’ultimo secolo della Repubblica si crearono nuovi spazi di diletto, di commercio e di commemorazione: il foro di Cesare, con il tempio di Venere; il foro di Augusto, dominato dal tempio di Marte vendicatore; il foro di Vespasiano; quello di Domiziano, portato a termine da Nerva; infine, il più grandioso, costruito da Apollodoro di Damasco per l’imperatore Traiano dopo il suo trionfo sui Daci, tra il 107 ed il 113. Ad est del Foro, dove si trovava il parco della domus Aurea di Nerone, Vespasiano intraprese nel 68 la costruzione di un anfiteatro conosciuto sotto il nome di Colosseo, derivato dal Colosso di bronzo di Nerone, alto 35 m, che si trovava accanto; la sua complessa rete di sotterranei di servizio risale ad un intervento di Domiziano. A nord dell’anfiteatro, Tito fece erigere un complesso termale dalle dimensioni allora inaudite a Roma. In questa stessa zona, segnata da una fontana monumentale conica di età domizianea, la meta sudans, Adriano costruì uno dei più grandi templi della città, dedicato a Venere e Roma; più tardi, Costantino celebrò la sua vittoria su Massenzio con l’erezione, sull’antico percorso dei trionfi, di uno splendido arco a tre fornici.

 

Il centro monumentale

Colosseo

Colosseo dall'alto

Colosseo, Meta Sudans e Arco di Costantino

Foro di Augusto

Foro di Cesare

Foro della Pace

Foro Romano

Foro Romano, tempio del Divo Giulio

Foro di Traiano

Colosseo, Canina, 1848

Colosseo, Canina, 1848

Colosseo, Canina, 1848

Foro di Augusto, Canina, 1848

Foro di Cesare, Canina, 1848

Foro di Nerva, Canina, 1848

Foro Romano, Canina, 1848

Foro Romano, Canina, 1848

Foro di Traiano, Canina, 1848

Foro di Traiano, Canina, 1848

RISCOPERTA E RESTAURO

ROMA CENTRO STORICO
la nuova vita

Nel Rinascimento, la riscoperta dei monumenti del Foro romano, divenuto il “Campo vaccino”, sigillati da parecchi metri di alluvioni, fu seguita da un’intensa stagione di scavi scriteriati: mentre iscrizioni e statue andavano ad arricchire collezioni private, gli edifici furono sfruttati soprattutto come cava di materiali di costruzione, in tutto il corso del XVII sec.  I primi scavi sistematici, iniziati nel 1788, riportarono progressivamente in luce le rovine: tra l’ultimo quarto del XIX e l’inizio del secolo seguente, la quasi totalità dell’area che visitiamo oggi era già visibile. Dopo la caduta dell’Impero romano, il Colosseo fu a lungo utilizzato come cava, risparmiando tuttavia la sua parte settentrionale, lungo la quale passava l’importante itinerario di pellegrinaggio che collegava San Pietro con la basilica di San Giovanni in Laterano. La spoliazione dell’enorme edificio cessò solo durante il pontificato di Pio VII che ne fece consolidare la parte conservata dell’anello esterno, in modo da farne un luogo di memoria dei martiri cristiani. La base del Colosso fu distrutta nel 1936, insieme alla meta sudans, per lasciare via libera alle parate militari del regime fascista. Inglobato nel convento di Santa Francesca Romana, il tempio di Venere e Roma è stato oggetto di uno scavo e di un restauro estensivi tra il 1933 e il 1935. L’insieme di questi monumenti fa parte dell’area inscritta nel 1980 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, estesa nel 1990, che include oggi il centro storico di Roma intra muros, i beni extraterritoriali della Santa Sede e la Basilica di San Pietro fuori le Mura, per un totale di più di 1430 ettari. I numerosi edifici pubblici di Roma, estremamente ben conservati, testimoniano i quasi 3.000 anni di storia di Roma, quando era al centro di un potente Impero. La città, dal Rinascimento in poi, ha influenzato profondamente l’evoluzione dell’architettura, della pittura e della scultura di tutto il mondo europeo, e oltre. L’Impero romano, sia pagano che cristiano, consentendo l’unificazione di gran parte del mondo antico, contribuì così in modo fondamentale, in particolare nei campi dell’arte, dell’architettura, della letteratura e del diritto, alla formazione della civilità occidentale.

 

colosseo

  • Before-Colosseo
    After-Colosseo
    Before Colosseo After

I d.C                                   <  >                                  OGGI

foro di augusto

  • Before-foro di augusto
    After-foro di augusto
    Before foro di augusto After

I a.C                                    <  >                                 OGGI

foro romano da ovest

  • Before-foro romano
    After-foro romano
    Before foro romano After

IV d.C                                <  >                                OGGI

foro romano da est

  • Before-fororomanodue
    After-fororomanodue
    Before fororomanodue After

IV d.C                                <  >                                OGGI

Colosseo

foro di augusto

foro romano da ovest

foro romano da est

criteri elezione a patrimonio mondiale unesco

Nome completo d’iscrizione: Centro Storico di Roma, le Proprietà Extraterritoriali della Santa Sede nella Città e San Paolo fuori le Mura

Criteri d’iscrizione

Criterio (i): Il sito comprende una serie di testimonianze di ineguagliabile valore artistico prodotte in quasi tre millenni di storia: monumenti dell’antichità (come il Colosseo, il Pantheon, il complesso dei Fori Romano e Imperiale), fortificazioni costruite nel corso dei secoli (come le mura della città e Castel Sant’Angelo), progetti urbani dal periodo rinascimentale e barocco fino all’età moderna (come Piazza Navona e il “Tridente” così elaborato da Sisto V (1585-1590) che include Piazza del Popolo e Piazza di Spagna), edifici civili e religiosi, con sontuose decorazioni pittoriche, musive e scultoree (come il Campidoglio e i Palazzi Farnese e Quirinale, l’Ara Pacis, le Basiliche Maggiori di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura), tutti realizzati da alcuni degli artisti più rinomati di tutti i tempi.

Criterio (ii): Nel corso dei secoli, le opere d’arte rinvenute a Roma hanno avuto un’influenza decisiva sullo sviluppo dell’urbanistica, dell’architettura, della tecnologia e delle arti in tutto il mondo. Le conquiste dell’antica Roma nel campo dell’architettura, della pittura e della scultura hanno servito da modello universale non solo nell’antichità, ma anche nei periodi rinascimentale, barocco e neoclassico. I palazzi classici e le chiese, i palazzi e le piazze di Roma sono stati un punto di riferimento indiscusso, insieme ai dipinti e alle sculture che li arricchiscono. In modo particolare, è a Roma che è nata l’arte barocca che si è poi diffusa in tutta Europa e in altri continenti.

Criterio (iii): Il valore dei siti archeologici di Roma, centro della civiltà che prende il nome dalla città stessa, è universalmente riconosciuto. Roma ha mantenuto un numero straordinario di resti monumentali dell’antichità che sono sempre stati visibili e sono ancora in ottimo stato di conservazione. Sono una testimonianza unica dei vari periodi di sviluppo e degli stili di arte, architettura e design urbano, che hanno caratterizzato più di un millennio di storia.

Criterio (iv): Il centro storico di Roma nel suo insieme, così come i suoi edifici, testimonia la sequenza ininterrotta di tre millenni di storia. Le caratteristiche peculiari del sito sono la stratificazione dei linguaggi architettonici, l’ampio ventaglio di tipologie edilizie e gli originali sviluppi urbanistici che si integrano armoniosamente nella complessa morfologia della città.

Degni di nota sono i significativi monumenti civili come i Fori, le Terme, le mura della città e i palazzi; gli edifici religiosi, dai notevoli esempi delle basiliche paleocristiane di Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le Mura alle chiese barocche; le reti idriche (il sistema fognario, gli acquedotti, le fontane rinascimentali e barocche e la realizzazione ottocentesca degli argini lungo il Tevere). Questa diversità di stili evidentemente complessa si fonde per creare un insieme unico, che continua ad evolversi nel tempo.

Criterio (vi): Per più di duemila anni Roma è stata sia una capitale secolare che religiosa. In quanto centro dell’Impero Romano che estendeva il suo potere in tutto il mondo allora conosciuto, la città ha rappresentato il cuore di una civiltà diffusa che trovava la sua massima espressione in campo giuridico, linguistico e letterario, tuttora alla base della cultura occidentale. Roma è stata anche direttamente associata alla storia della fede cristiana sin dalle sue origini. La Città Eterna è stata per secoli, e rimane ancora oggi, un simbolo e una delle mete privilegiate di pellegrinaggio, grazie alle Tombe degli Apostoli, dei Santi e dei Martiri, e alla presenza del Papa.

Per la versione originale in inglese dei criteri d’iscrizione, visitare il sito del Centro del Patrimonio Mondiale.

https://whc.unesco.org/en/list/91

Un'iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese

Il sito è stato creato in collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO

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