alla scoperta di

Roma – Vaticano

Cuore della cristianità cattolica, l’enclave della Città del Vaticano, nel 1980 insieme al centro storico di Roma, è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Sulla riva destra del Tevere, la quattordicesima regione il Roma, Transtiberim, non fece mai veramente parte del centro della città. Nella seconda metà del III sec., il quartiere più vicino all’isola Tiberina fu incluso nel perimetro delle mura di Aureliano, fino alla sommità del Gianicolo, sia per scopi strategici che per proteggere i mulini alimentati dall’acqua dello speco dell’acqua Traiana. Dall’età tardo-repubblicana, questa parte del Trastevere si popolò sempre più densamente di artigiani e di lavoratori del vicino porto, con un’importante componente di stranieri, in particolare ebrei e siriani, che vi celebravano i propri culti. Più a nord, al di là della porta Settimiana, si estendevano parchi con ricche ville, come quella della Farnesina, forse appartenuta ad Agrippa. La zona del Vaticano, attraversata da strade costeggiate di tombe – tra le quali, alla sua estremità orientale, il mausoleo di Adriano -, era occupata da grandi giardini, tra cui quelli di proprietà di Agrippina e di Domizia, rispettivamente nonna e zia di Nerone. La costruzione della basilica di San Pietro cambiò drasticamente l’uso e la fisionomia di questa regione di Roma.

LA STORIA

ROMA VATICANO
il passato

Il monumento più antico conosciuto nell’ager Vaticanus è il circo costruito da Caligola nei giardini della sua madre Agrippina, successivamente passati a Nerone. Si stima la sua capacità a circa 20.000 spettatori. I suoi ruderi sono conservati in parte sotto il settore sud della basilica di San Pietro, in parte all’esterno di essa, dall’altezza dell’ingresso della piazza di san Pietro, ad est, dove si trovavano i carceres dai quali partiva la corsa, fino ad un punto sito un po’ ad ovest della sua abside. Al centro della sua spina si trovava un obelisco alto 25 m, il secondo per altezza di Roma. Nel 1586, quattro mesi di lavoro, diretti da Domenico Fontana, furono necessari per spostare questo obelisco, rimasto eretto nella sua posizione originaria, ed installarlo al centro della piazza San Pietro. Dopo l’abbandono del circo, in età di Caracalla, un grande mausoleo circolare, la “rotonda di Sant’Andrea”, fu costruito accanto all’obelisco. Lungo il lato nord del circo, sotto la basilica, è stata riportata alla luce una doppia fila di mausolei risalenti al II sec., di proprietà di ricchi liberti che li hanno sfarzosamente decorati con stucchi, dipinti e mosaici. Dal III sec. in poi, l’epigrafia funeraria e l’iconografia di alcune scene documenta la presenza sicura di sepolture cristiane: vengono rappresentati il Buon Pastore, Giona, e Cristo – come Apollo – sul carro del Sole. Nella parte occidentale dell’area scavata, diversi mausolei sono stati eretti tra il I ed il IV secolo intorno ad una piazzetta, dove si sarebbe trovata la tomba di Pietro, prima che essa fosse trasferita nelle catacombe, nel 258. Il piccolo monumento che segnava la sua posizione (“il trofeo di Gaio”) doveva essere visibile ai fedeli al centro del presbiterio della prima basilica cristiana. Questa, eretta da Costantino nel secondo quarto del IV secolo, sotto il pontificato di papa Silvestro I, si apriva con un ampio quadriportico, mentre l’interno, dalle dimensioni impressionanti (63 x 119 m), era diviso in cinque navate. La sua costruzione su un’area cimiteriale, inusuale, si spiegherebbe dalla volontà di erigerla proprio sul luogo della tomba di Pietro, che fu forse martirizzato nei vicini giardini imperiali. La basilica attuale, iniziata nel 1506 ad opera di papa Giulio II, fu consacrata solo nel 1626.

 

Basilica di San Pietro costantiniana

Basilica di San Pietro

Circo di Caligola

Necropoli Vaticana

Basilica SanPietro Piranesi1778

Basilica SanPietro Costantiniana XVI sec.

Circo di Caligola Canina 1848

Piazza SanPietro - Vasi 1747

RISCOPERTA E RESTAURO

ROMA VATICANO
la nuova vita

Il circo di Caligola e la necropoli vaticana sono stati seppelliti sotto un riporto di terra spesso da 5 a 12 m nel corso dei grandi lavori di terrazzamento realizzati da Costantino per la costruzione della basilica, assicurando così la conservazione eccezionale dei suoi splendidi mausolei. Parte della necropoli vaticana è stata riportata alla luce tra il 1939 ed il 1949, per un’estensione di ca 1.200 m2; il restauro delle tombe è stato avviato nel 1998, in modo da migliorarne la conservazione e l’illuminazione, e la necropoli è stata aperta al pubblico. Un ampio settore di questa vastissima area funeraria rimane tuttavia inesplorato: nel 2003, a nord della Città del Vaticano, lungo l’antica via triumphalis, nel corso della costruzione di un parcheggio nel cortile di Santa Rosa, venne in luce fortuitamente un nuovo settore di necropoli perfettamente conservato. Esso era occupato dai membri di un ceto medio o poco agiato di schiavi e di liberti, che vi furono seppelliti tra l’età augustea ed il IV sec.: l’area scavata conta 40 edifici sepolcrali, alcuni decorati con stucchi o bassorilievi, e più di 200 sepolture individuali che recano numerose iscrizioni, e hanno offerto l’opportunità di realizzare dettagliati studi antropologici. Nel 1984, l’UNESCO ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale l’intera Città Vaticana, per un’estensione totale di 44 ettari; nel 1990, altri settori del Vaticano, insieme ai beni estraterritoriali della Santa Sede e alla Basilica di San Pietro fuori le Mura, sono venuti ad aggiungersi a questa superficie. Sito archeologico di grande importanza, luogo di pellegrinaggio maggiore per la presenza della tomba dell’apostolo Pietro, il Vaticano è direttamente e intrinsecamente legato alla storia di Roma e allo sviluppo del cristianesimo.

 

circo di caligola

  • Before-vaticanocirco
    After-vaticanocirco
    Before vaticanocirco After

I d.C                                  <  >                                OGGI

basilica costantiniana

  • Before-vaticanobasilica
    After-vaticanobasilica
    Before vaticanobasilica After

IV d.C                                 <  >                                OGGI

circo di caligola

basilica costantiniana

criteri elezione a patrimonio mondiale unesco

Nome completo d’iscrizione: Centro Storico di Roma, le Proprietà Extraterritoriali della Santa Sede nella Città e San Paolo fuori le Mura

Criteri d’iscrizione

Criterio (i): Il Vaticano, una creazione artistica continua il cui progresso si diffonde nel corso dei secoli, rappresenta un capolavoro unico della modellazione di uno spazio, capace di integrare creazioni che sono tra le più rinomate dell’umanità: non solo l’icona mondiale dell’architettura sacra, la basilica di San Pietro, ma anche la cappella Niccolina decorata dal Beato Angelico, l’appartamento Borgia con affreschi del Pinturicchio, le Stanze di Raffaello e dei suoi allievi, la Cappella Sistina, la cui decorazione murale, iniziata dal Perugino, dal Botticelli e da altri pittori, è stata completata nel XVI secolo con gli affreschi del soffitto e il monumentale Giudizio Universale di Michelangelo, che ha lasciato i suoi ultimi affreschi nella Cappella Paolina.

Criterio (ii): Il Vaticano ha esercitato una profonda influenza sullo sviluppo dell’arte dal XVI secolo. Gli architetti l’hanno visitato per studiare le costruzioni del Bramante (la Basilica di San Pietro, la Corte del Belvedere), di Michelangelo (la cupola di San Pietro), di Bernini (il colonnato di San Pietro, il Baldacchino della Basilica). Sia all’interno che all’esterno dell’Europa, gli edifici vaticani sono stati abbondantemente copiati e imitati, così come i dipinti (gli affreschi di Raffaello e Michelangelo) e i reperti antichi dei Musei.

Criterio (iv): Il Vaticano è un ideale ed esemplare creazione religiosa e sontuosa del Rinascimento e dell’arte barocca.

Criterio (vi): Sito della tomba di San Pietro e meta di pellegrinaggio, il Vaticano è direttamente e materialmente legato alla storia del cristianesimo. Per più di mille anni, l’umanità ha accumulato, in questo sito privilegiato, i tesori della sua memoria collettiva (manoscritti e libri della Biblioteca) e del suo genio universale.

Per la versione originale in inglese dei criteri d’iscrizione, visitare il sito del Centro del Patrimonio Mondiale.

https://whc.unesco.org/en/list/286

Un'iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese

Il sito è stato creato in collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO

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